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Acquisto prima casa: tutte le agevolazioni sui mutui per gli under 36

by Sogim

L’ anno 2020 si è chiuso in maniera meno drammatica rispetto alle aspettative in ambito nazionale, con il -7,7% delle compravendite rispetto al 2019. Tutto ciò anche grazie alle iniziative di sostegno portate avanti dal governo che hanno mantenuto alte le intenzioni di acquisto.

Sono in arrivo nuove agevolazioni per il mutuo prima casa di giovani fino a 36 anni. Alcune anticipazioni sono state fornite durante la presentazione del Recovery Plan alla Camera dei Deputati. Oltre alla prima tranche di fondi stanziati per il Fondo Prima Casa gestito da Consap, verranno introdotte nuove garanzie da parte dello stato.

I nuovi aiuti arrivano in un momento cruciale, questo potrebbe essere il nuovo Rinascimento per l’Italia con le risorse che arriveranno dal piano Next Generation EU.

Il Recovery Plan che agevola il mutuo per gli under 36

Le misure anticipate dal premiere Draghi entreranno in vigore già con il Decreto Sostegno Bis che favorirà l’aumento di denaro nelle casse dei lavoratori e degli imprenditori colpiti dalla crisi legata alla pandemia.

La novità più importante sarà la possibilità di richiedere un mutuo senza la necessità di dover versare alcun anticipo: sarà lo stato a garantire fino al 100% della cifra richiesta.

I dettagli sulla manovra non sono ancora stati illustrati nello specifico ma basterà attendere ancora qualche giorno, quando verrà approvato il Decreto Sostegni Bis. Gli under 36 che decideranno di acquistare la loro prima casa potranno beneficiare dell’esenzione dall’imposta di registro, di quella ipotecaria e di quella catastale.

Chi accede al bonus?

I requisiti per accedere ai bonus del 2021 riguardano coloro che non sono proprietari di altre abitazioni e che ovviamente non usufruiscono già di altre agevolazioni. E’ altrettanto obbligatorio non essere intestatari, usufruttari o titolari di diritto d’uso o abitazione di altri immobili che si trovano nello stesso Comune di quello per il quale si richiede il bonus sull’acquisto della prima casa.

Le categorie catastali ammesse sono quelle del Gruppo A che ammettono le abitazioni di tipo civile, economico, popolare e ultra popolare, rurale, i villini e le abitazioni tipiche dei luoghi.

La categorie che non potranno beneficiare di questi incentivi sono: A1 (Abitazioni di tipo signorile), A8 (Abitazioni in ville) e A9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici)

In alcuni casi è possibile sfruttare il bonus prima casa anche sull’acquisto delle seconde case: per esempio quando la prima è stata dichiarata inagibile o c’è una comprovata inidoneità soggettiva, se quindi l’immobile non soddisfa più le esigenze abitative della famiglia o del singolo che vi abita.

Nuove misure, vecchie preoccupazioni

Nonostante il grande ottimismo che trapela per le nuove misure, rimangono alcune incognite su quello che sarà il futuro della categorie interessata, quella dei giovani under 36.

Il più grande problema per chi richiede l’accesso ad un mutuo è quello di non avere abbastanza risparmi che garantiscano loro di poter richiedere il mutuo che copra l’80% della spesa ma a questo si aggiunge anche l’instabilità del mercato del lavoro.

In questa ottica è stato pensato il Decreto Sostegni Bis, un sostegno all’economia italiana per un importo totale di 40 miliardi.

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