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Sicurezza sul lavoro: Quali sono i requisiti minimi per un Capannone Industriale?

by Sogim

Torna il nostro spazio informativo sulle buone pratiche per la sicurezza in Azienda, realizzato in collaborazione con Diego Panzeri, consulente della società Area 81.

Tutti gli Imprenditori che sono in fase di ricerca e selezione di un immobile adatto alla propria attività hanno bisogno di preventivare per tempo gli interventi necessari per essere in regola. Coloro, invece, che hanno già un business avviato devono tenere sotto controllo gli standard di sicurezza all’interno dell’ambiente lavorativo.Per questo motivo tratteremo oggi i requisiti di sicurezza minimi di cui deve essere provvisto un capannone per essere adibito alla produzione o alla funzione di magazzino/deposito.

Ci sono due aspetti da tenere subito in considerazione quando pensiamo a locali da adibire a “luoghi di lavoro”:

 – i requisiti minimi di legge, senza i quali non è possibile avviare o proseguire la propria attività;
– i requisiti tecnico – strutturali: cioè l’insieme delle implementazioni richieste una volta valutati i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori o i rischi di natura ambientale (scarichi inquinanti, emissioni in atmosfera).

Partiamo dal primo gruppo per scoprire insieme i più importanti:

 
– Uscite di sicurezza : all’interno del capannone deve essere presente almeno una porta di emergenza con uscita di sicurezza. La porta di emergenza deve rispettare alcuni criteri specifici: 200 cm di altezza minima, 80 cm di larghezza minima con apertura nel verso dell’esodo (manglione antipanico)


– Servizi Igienici : I lavoratori devono disporre, in prossimità dei loro posti di lavoro, di locali di riposo, spogliatoi, docce, gabinetti e lavabi con acqua corrente calda e devono essere dotati di mezzi detergenti e per asciugarsi. Devono essere predisposti servizi igienici separati per uomini e donne. Nel momento in cui questo risulti impossibile a causa di vincoli urbanistici o architettonici o nel caso in cui i lavoratori di sesso diverso non siano superiori ad un numero di dieci, è ammesso un utilizzo promiscuo degli stessi.

Queste condizioni sono imprescindibili e valgono per qualunque luogo di lavoro: uffici, aziende artigiane, laboratori di produzione e grandi magazzini. 


Norme di questo tipo devono sempre essere rispettate per evitare di incorrere in sanzioni pecuniarie, soprattutto nel caso di capannoni più datati, mentre nel caso di imprese a rischio di incendio o inquinanti vanno sommati altri requisiti più specifici. 


– Uscite di sicurezza supplementari: nel caso dell’ultima tipologia di aziende citate, bisogna aumentare il numero minimo di uscite di sicurezza, avere percorsi di esodo adeguati e luoghi di raccolta.

 
– Muri, Compartimentazioni , Porte REI(resistenti al fuoco):  per questo tipo di interventi è consigliabile informarsi prima circa le caratteristiche strutturali dell’edificio, soprattutto per essere in regola in caso di controllo da parte dei Vigili del Fuoco. 


– Impianti di Aspirazione: è necessario chiarire che c’è una distinzione tra l’adeguata areazione dei locali di lavoro e il controllo delle emissioni inquinanti, quali i gas, le polveri, i fumi e i solventi) che devono essere captate, aspirate e convogliate all’esterno tramite camino con estremità ad almeno 1 metro dal colmo del tetto. Le emissioni devono essere anche adeguatamente filtrate qualora superino i limiti di legge. 


Manufatti eterni per il contrasto di agenti inquinanti: si tratta di tutte le opere per arginare o ridurre le situazioni di rischio ambientale, come tettoie o ripari per la copertura di rifiuti a difesa dal dilavamento delle acque meteoriche, o vasche per la raccolta delle acque piovane con annesso impianto di disoleazione. 
Bisogna considerare anche possibili opere murarie, canalizzazioni, allacciamenti, richieste di autorizzazioni ambientali per gli scarichi o depositi, oltre ai permessi comunali. 


Anche la cartellonistica verticale e la segnaletica orizzontale sono obbligatorie in tutti i casi e per questo regolamentate da un decreto che ne specifica le dimensioni e i colori. 


Se vuoi saperne di più consulta il blog di Area 81. Oppure entra direttamente in contatto con il nostro esperto Diego Panzeri

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